Indicatori

                In questa sezione parleremo dei più diffusi indicatori utilizzati nel Forex.

                Alcuni dei più esperti trader utilizzano semplici grafici, senza indicatori, utilizzando il Price Action pere prevedere le future variazioni delle coppie di valute. E’ la cosiddetta “lettura del grafico”. Sfortunatamente pochi trader riescono a farlo con grande precisione e quindi è necessario un po’ di aiuto. Che può essere fornito dagli indicatori.

                Ogni trader deve conoscere bene gli indicatori, come funzionano e come possono aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi, quindi mettiamoci al lavoro.

 

Classificazione degli indicatori:

                Gli indicatori possono essere divisi in indicatori leading (“in anticipo”) e lagging ( “in ritardo”). Ora descriveremo ciascuna categoria.

 

Indicatori leading (Oscillatori):

                Sono chiamati indicatori leading in quanto ci danno una indicazione della imminente inversione del prezzo utilizzando i livelli di ipervenduto ed ipercomprato.

                Tra i più usati ricordiamo l’RSI (Relative Strenght Index) e l’oscillatore stocastico.

L’ RSI:

                L’RSI varia da 0 a 100 nel tentativo di identificare i livelli di ipervenduto ed ipercomprato.

                Valori crescenti dell’RSI indicano che i prezzi stanno salendo e che i buyer hanno preso il controllo del mercato. Tuttavia un valore dell’RSI superiore a 70 indica che la coppia di valute ha raggiunto la zona overbought e che quindi sta per verificarsi un rimbalzo, un consolidamento o una eventuale inversione.

                Valori dell’RSI decrescenti indicano che i prezzi stanno diminuendo e che i seller hanno il controllo del mercato. Tuttavia un valore dell’RSI inferiore a 30 indica che la coppia di valute ha raggiunto la zona overbought e che quindi sta per verificarsi un rimbalzo, un consolidamento o una eventuale inversione.

                Il punto migliore per vendere una coppia di valute è quando l’RSI supera il livello 70 in salita, raggiungendo l’area overbought, per poi riattraversarlo in discesa, raggiungendo prezzi inferiori.

La figura qui sotto consente di comprendere meglio:

 

Dualmente per l’acquisto di una valuta, ma considerando il livello 30 (oversold).

                Il valore 50 dell’RSI può essere considerato per l’identificazione di un trend. Se il trader pensa che un trend stia iniziando, l’RSI può essere utilizzato come conferma quando l’RSI raggiunge il valore 50,

                Uno dei più potenti impieghi dell’RSI è quello di mostrare la Divergenza. Questa è una caratteristica degli oscillatori.

                Poiché la Divergenza è uno strumento potente, dedicheremo uno specifico articolo per descriverlo in dettaglio.

                Il periodo di default dell’RSI è 14. Un valore inferiore corrisponde ad un RSI più veloce (ma che più probabilmente fornisce falsi segnali), mentre un valore più elevato lo rallenta e ti fornisce meno segnali. Ogni trader dovrebbe identificare i valori che più si adattano al proprio stile di trading.

                Raccomandiamo di usare il valore di default finché non si è preso pratica con esso e si sente l’esigenza di cambiare il suo periodo.

                Analogamente agli altri oscillatori, l’RSI funziona meglio nei mercati a movimento laterale ma duirante i forti trend può facilmente fallire e quindi non deve essere utilizzato da solo ma insieme ad altri fattori, in modo da aiutare il trader ad identificare la direzione della sua prossima operazione.

 

Lo Stocastico:

                Come l’RSI, anche lo stocastico oscilla tra 0 e 100, identifica i livelli overbought e oversold e utilizza due livelli, ma questi ultimo sono a 20 (per ipervenduto) e 80 (per ipercomprato). Analogamente ll’RSI si dovrebbe comprare nella zona oversold e vendere in quella overbought.

                Lo stocastico è formato da due linee, una più veloce, l’altra più lenta, che consente di ricavare un ulteriore segnale: l’incrocio dello stocastico (Stochastic Cross). Quando lo stocastico è nella zona overbought (oltre il livello 80), la linea più veloce attraversa quella più lenta verso il basso e entrambe le linee lasciano la zona overbought (oltre il livello 80) si hanno le condizioni per una buona vendita. La figura qui sotto ci aiuta a comprendere meglio:

 

L’opposto accade per l’acquisto di una moneta ma si deve considerare il livello 20 (oversold).

Le impostazioni dello stocastico variano da trader a trader. Proprio come nel caso dell’RSI, un valore minore rende lo stocastico più veloce (ma aumenta la probabilità dei falsi segnali), uno maggiore rallenta lo stocastico, dandoti meno segnali. Ogni trader dovrebbe identificare i valori dello stocastico che meglio si adattano al proprio stile di trader. Nel caso tu non sappia quali valori utilizzare, lascia i valori di default.

                Come gli oscillatori, anche lo stocastico fornisce òle migliori indicazioni nei mercati stazionari, ma nei mercati in forte trend può facilmente dare false indicazione quindi non deve essere utilizzato da solo ma sempre affiancato da altri fattori, in modo da aiutare il trader nella definizione del suo prossimo trade.

 

Indicatori lagging (momentum o indicatori che seguono il trend)

                Conosci sicuramente ila frase “Il trend è tuo amico”. Ma come si fa a riconoscere un trend ma, soprattutto, come individuarlo prima che sia terminato? Sfortunatamente non esiste una risposta esaustiva a questa domanda ma comunque posso suggerirti alcuni strumenti: il MACD e le medie mobili. Vediamo ora i concetti di base di questi indicatori.

 

MACD (Moving Average Convergence divergence)

                Non è un oscillatore e no varia tra 0 e 100 come l’RSI e lo stocastico. E’ composto da due medie mobili(una più veloce ed una più lenta) e da un istogramma.

L’istogramma mostra la differenza tra le due medie mobili. Aumenta quando le due medie divergono e diminuisce quando convergono.

                Il MACD è un valido indicatore del momentum e fornisce indicazioni sulla forza del trend: quando le due linee divergono (e quindi l’istogramma assume valori maggiori), il trend è più forte. Nel caso in cui le due linee dovessero tendere di nuovo a convergere e quindi l’istogramma a ridursi, il movimento è prossimo alla conclusione e quindi è prossimo un rimbalzo o una inversione del trend.

                Analogamente allo stocastico, le intersezioni delle due linee possono essere utilizzate come segnale per l’acquisto o la vendita. Un segnale buy è generato qiando quando la linea più veloce attraversa dal basso quella più lenta. Quando il MACD è maggiore di zero, il mercato è rialzista, quando è minore di zero è ribassista.

La seguente figura ti aiuta a comprendere meglio:

 

I valori di default per il MACD sono 12, 26 e 9 ma possono essere variati per ottenere un indicatore più veloce o più smorzato.

                Il grosso inconveniente del MACD è che è in ritardo rispetto al prezzo in quanto è fatto da due medie mobili, in ritardo per definizione. Ciononostante è un ottimo strumento ed è usato da molti trader.

                Puoi anche usare il MACD da solo ma non è consigliabile solo un motivo per aprire una posizione o basarsi su un solo indicatore.

 

Medie mobili:

                Le medie mobili (Moving Average – MA) sono calcolate dal valore medio del prezzo calcolato su “X” periodi di tempo. Per esempio una MA 50 è tracciata su un grafico calcolando la media mobile su 50 barre. Se stai utilizzando un grafico ad un’ora, la MA 50 calcola la media mobile sulle ultime 50 ore. Se stai utilizzando i grafici giornalieri, MA 50 calcola il prezzo edio sugli ultimmi 50 giorni.

                L’uso più comune di questi indicatori è dare indicazioni sulla direzione del prezzo, aiutando il trader a prevedere i futuri movimenti del prezzo e fornire supporti e resistenze dinamiche.

                Minore è il periodo su cui è calcolata, più può dare false indicazioni. Ad esempio, una MA 5 segue più fedelmente il prezzo di una MA 100 poiché per la maggior parte del tempo è sempre (o per la maggior parte del tempo) all’interno delle barre del prezzo e non è molto utile. La MA 100, invece, indica con più precisione la direzione del prezzo e fornisce supporti e resistenze dinamiche.

                Ci sono diversi tipi di MA, ciascuno con diverse formule utilizzate per smorzare i movimenti del prezzo. Le più importanti sono la Media Mobile Semplice (Simple Moving Average – SMA) e la Media Mobile Esponenziale (Exponential Moving Average – EMA). Ne esistono anche altro più particolari ma non ha senso parlarne ora, parliamo prima di quelle più semplici.

 

Media Mobile Semplice (SMA)

                L’SMA è calcolata usando i prezzi di chiusura. La formula è semplice, ma non vale la pena parlarne in quanto è calcolata automaticamente da tutte le piattaforme di trading.

 

Media Mobile Esponenziale (EMA)

                L’EMA assegna un peso maggiore ai prezzi più recenti e quindi rappresenta meglio la direzione del prezzo poiché possiamo vedere meglio quello che gli altri trader stanno facendo successivamente rispetto ai periodi precedenti.

 

Differenze tra i due tipi di MA:

Nel calcolo della SMA tutti i prezzi sono trattati allo stesso modo.

Nel calcolo dell’EMA, è data maggior importanza ai prezzi più recenti.

Nella sottostante figura puoi vedere la differenza tra le due MA:

 

La linea rossa è la SMA e la linea bianca l’EMA. Entrambe usano per il calcolo un periodo di 50 ma, come si può vedere, l’EMA segue maggiormente il prezzo. Se il prezzo diminuisce, l’EMA diminuisce prima della SMA dandoci prima indicazioni sui movimenti del prezzo.

                Tuttavia, se il movimento discendente si rivelasse un falso e il prezzo tornasse a salire rapidamente, la SMA sarebbe la scelta migliore, perché sarebbe meno sensibile alle false indicazioni.

                Come puoi vedere, ogni MA ha i suoi vantaggi e svantaggi e proprio per questo ogni trader deve individuare la tipologia di MA ed il periodo più adatti ai propri scopi. In genere conviene utilizzare MA più veloci con periodi più grandi e, viceversa, MA più lente su periodi più piccoli. Ciò non vuol dire che non una MA di breve periodo non può essere utilizzata su un timeframe breve quale l’M 15 (a 15 minuti), ma solo che un grafico giornaliero la violerà meno e troverà con maggior frequenza supporti e resistenze nella sua vicinanza.

                Esistono numerose strategie dove le MA giocano un ruolo importante ma ne parleremo in un altro articolo in quanto si deve imparare a camminare prima di poter correre.

 

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