La psicologia del trading e la gestione finanziaria – parte 2

                   Come detto nella parte 1 dell’articolo, non rischiare mai più del 2% del tuo conto. Questo limite può salire fino al 5% in funzione della tua propensione al rischio, ma, almeno all’inizio, cerca di tenerti al di sotto dell’1%. Poi, come progredisci, puoi anche permetterti di incrementare la somma coinvolta nell’operatività (ma comunque ti consigliamo di non superare mai il 5%).

                Starai pensando che se rischi solo il 2% non sarai mai in grado di guadagnarti da vivere con il Forex. Ma questo non è vero, puoi guadagnare a sufficienza utilizzando solo il 2% del conto e incrementare le tue vincite.

                Ipotizziamo che sul tuo conto ci siano 1000 dollari; il 2% di tale somma è uguale a 20 dollari, quindi puoi aprire una posizione con rischio massimo di 20 dollari (ricordati di calcolare l’importo dell’operazione per rispettare tale vincolo). Dopo aver guadagnato con alcune operazioni, il tuo capitale sarà aumentato e di conseguenza anche il relativo 2%. Puoi quindi aprire una posizione con un importo più elevato e ovviamente anche le vincite possono essere relativamente più grandi. Quindi tu continui a rischiare il 2% del conto ma ora il 2% è un importo più elevato rispetto all’inizio, quando il tuo capitale era solo 1000 dollari.

                Di contro, se perdi molto, allora anche il corrispondente 2% si riduce in modo significativo rispetto all’inizio e recuperare le perdite diventa molto più difficile: devi vincere molto di più (rispetto al numero di sconfitte) per riportare il tuo conto agli originali 1000 dollari.

                Rischio e premio. Ipotizza di rischiare 20 dollari e che il tuo obiettivo sia di guadagnare 20 dollari. Quindi hai messo uno stop loss a 20 dollari ed un take profit a 20 dollari. Puoi perdere 20 dollari o vincere 20 dollari. In questo modo, se tu vinci il 50 % delle volte (e di conseguenza perdi il 50 %) finisci in parità. Hai un rapporto Rischio/Premio (Risk-Reward ratio – R:R) 1:1.

                Per guadagnare utilizzando un R:R pari ad 1 devi vincere più frequentemente di una volta su due. Se aumenti il rapporto R:R puoi guadagnare anche se perdi più frequentemente di quanto guadagni. Per farlo, devi aumentare il numero di pip obiettivo utilizzando lo stesso stop loss: ad esempio utilizzi uno stop loss a 20 pip e un take profit a 40 pip. In questo modo il tuo rapporto R:R è di 1:2, cioé rischi 20 pip per ottenerne 40. Ora, se dovessi perdere due volte e vincere solo una, comunque saresti in parità. Quindi è sufficiente che tu vinca un terzo delle volte per chiudere in parità. Con percentuale di vincita superiore guadagni.

                Potresti pensare: “Perché non usare un rapporto di 1:10? In questo modo sarebbe sufficiente vincere anche una volta su 10 per guadagnare.”  Ma non è così semplice. Infatti ipotizzando di avere uno stop loss a 30 pip, con un rapporto R:R di 1:10, il take profit sarebbe a 300 pip. La probabilità di guadagnare 300 pip rischiandone solo 30 è molto bassa (ad essere ottimisti). Quindi quando definisci il rapporto rischio/premio, devi anche considerare la probabilità di successo dell’operazione. Analizza i grafici e la situazione di mercato e decidi in base all’analisi tecnica e fondamentale. Se apri una posizione esattamente all’inizio di un forte trend, le tue probabilità di guadagnare 300 pip aumentano ma comunque non raccomando l’uso di rapporti così elevati in condizioni normali.

Leggi la parte 3 dell’articolo

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